L'appello dei maestri di sci ai politici: "Subito un sostegno economico"

2' di lettura 17/02/2021 - Così Mario Panizza presidente del Collegio dei maestri di sci del Trentino.

"A fronte dell’ennesima decisione inaspettata della politica nazionale, che ha mostrato nuovamente una totale non considerazione nei nostri confronti e in quella dei lavoratori della Montagna - comunicando una inversione di rotta a poche ore dall’attesa apertura degli impianti sciistici, così come era stata inizialmente concordato - il mondo dei Maestri di sci si trova in una situazione sociale ed economica che definire drammatica è essere ottimisti. In queste settimane - ha detto Panizza - abbiamo affiancato l’azione della Giunta provinciale nell’azione di sensibilizzazione del Governo centrale tesa all’erogazione di indennizzi. Tutto questo nella speranza di poter contare parallelamente su una pur lenta e limitata ripresa dell’attività lavorativa. Ora tutto questo è cancellato e il problema si è ingigantito. Chiediamo quindi formalmente al Presidente Fugatti e agli assessori Spinelli e Failoni di dar corso in tempi solleciti a congrui sostegni economici alla nostra categoria, che dallo scorso marzo è priva di reddito e lo sarà sino al prossimo dicembre”.

A nome delle 54 Scuole del Trentino e dei 2.800 maestri di sci, Panizza chiede aiuto a livello regionale e nazionale: "Non è più differibile una immediata azione di sostegno economico a lavoratori totalmente senza reddito ormai da un anno. Ricordo che il loro numero è pari a cinque volte quello degli occupati nei grandi stabilimenti chiusi negli anni in Trentino e per i quali a suo tempo si sono mossi sindacati e parti sociali. Non vorremmo che per l’ennesima volta passasse l’idea che lo sci è attività dei ricchi e quindi mondo a parte. Chi ci lavora, anche in condizioni climatiche non sempre favorevoli,lo fa perchè in molte zone montane la nostra è una delle poche occasioni occupazionali. Siamo abituati a lavorare, ma sinora - ha sottolineato Panizza - ci è stato impedito con decisioni apparse ai più opinabili vedendo quanto avviene in altre aree dell’Italia. Ora serve aiuto concreto. Subito".

"Oggi, - ha concluso Panizza - il nostro stato d’animo oscilla tra la preoccupazione per il difficile momento economico e la delusione per una stagione invernale mai ricca di neve come quest’anno ma di fatto cancellata dalle decisioni governative. Ed è difficile guardare al futuro con un minimo di ottimismo se non saranno erogati velocemente gli indennizzi".






Questo è un articolo pubblicato il 17-02-2021 alle 16:00 sul giornale del 18 febbraio 2021 - 110 letture

In questo articolo si parla di cronaca, milano, lombardia, articolo, Antonello Staccioli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bOyN





logoEV