Covid; Cartabellotta (Fondazione Gimbe): "Si intravedono i primi segnali di miglioramento"

2' di lettura 25/03/2021 - I dati del monitoraggio indipendente della Fondazione "Gimbe" riferito alla settimana 17-23 marzo 2021 rispetto alla precedente.

Lieve riduzione dei nuovi casi (150.033 invece di 157.677) e dei decessi (2.327 rispetto a 2.522), mentre è sempre in aumento il numero dei pazienti attualmente positivi (560.654 - 536.115), di quelli in isolamento domiciliare (528.680 - 506.761), dei ricoveri con sintomi (28.428 invece di 26.098) e delle terapie intensive (3.546 rispetto a 3.256).

Così Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe: "Nel pieno della terza ondata si intravedono i primi segnali di miglioramento: dopo quattro settimane consecutive si inverte il trend dei nuovi casi settimanali e si riduce l'incremento percentuale dei nuovi casi".

"Purtroppo è ancora presto per cantar vittoria e parlare di riapertura della scuola, - ha dichiarato Cartabellotta - non ci sono le condizioni epidemiologiche per riaprire scuole, negozi e locali. Difficilmente prima dell'estate avremo vaccinato anziani e soggetti fragili, anche perché si è data priorità a categorie casuali, per cui bisognerà mantenere ancora a lungo misure restrittive. Se si deciderà di allentare bisognerà avere la consapevolezza che o decolla davvero la vaccinazione o vanno aumentati i posti in ospedale, altrimenti significherà accettare più ricoveri e più decessi".

Il dato nazionale risente di situazioni regionali molto eterogenee: infatti, in 10 Regioni l'incremento percentuale dei nuovi casi è ancora in crescita e in 14 Regioni si amplia il bacino dei casi attualmente positivi. Queste, nel dettaglio, le variazioni registrate nel periodo 17-23 marzo rispetto alla settimana precedente:

  • Decessi: 2.327 (-7,7%)
  • Terapia intensiva: +290 (+8,9%)
  • Ricoverati con sintomi: +2.330 (+8,9%)
  • Isolamento domiciliare: +21.919 (+4,3%)
  • Nuovi casi: 150.033 (-4,8%)
  • Casi attualmente positivi: +24.539 (+4,6%)

Il commento di Renata Gili, responsabile Ricerca sui servizi sanitari di Gimbe: "Nonostante la lieve flessione della curva dei contagi, peggiora la situazione sul versante ospedaliero, anche perché la terza ondata è partita da un altopiano molto elevato di posti letto occupati".

A livello nazionale entrambe le soglie di allerta di occupazione di posti letto da parte di pazienti Covid in area medica (40%) e in terapia intensiva ()30%) sono superate: rispettivamente 43% e 39%. Superata la soglia d'allarme in 10 e 12 Regioni rispettivamente per l'area medica e per le terapie intensive, che in 5 Regioni hanno una saturazione 40% (Umbria, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Abruzzo, Toscana) e in 5 50% (Marche, Lombardia, P.A. Trento, Piemonte, Emilia-Romagna).

"Su questo fronte - ha commentato Marco Mosti, Direttore Operativo di Gimbe - è incoraggiante la frenata dei nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva: la curva della media mobile a 7 giorni dopo 4 settimane di incremento si è appiattita".






Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2021 alle 10:45 sul giornale del 26 marzo 2021 - 120 letture

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