Approccio più consapevole alle Dolomiti Patrimonio UNESCO

3' di lettura 28/06/2021 - Con la campagna di comunicazione “Dolomeyes: paura a prima vista!” la Fondazione Dolomiti UNESCO ha avviato in questi giorni un’azione di sensibilizzazione sull’uso consapevole dell’acqua nei rifugi di alta quota e sulla frequentazione consapevole della montagna, in concomitanza con l’avvio della stagione estiva, che vedrà numerosi turisti sulle Dolomiti Patrimonio Mondiale.

La campagna nasce da un’azione partecipata assieme ai gestori di 66 rifugi dell'area del patrimonio mondiale (dei quali 22 in territorio altoatesino) rappresentati dalle varie associazioni che li riuniscono, e alle associazioni alpinistiche della regione dolomitica e dalla considerazione che il turismo d’alta montagna non è uguale al turismo delle altre località: necessita di maggiore attenzione, accortezza e soprattutto di rispetto per l’ambiente circostante.

Habitat sensibile da vivere con rispetto

”Il nostro paesaggio montano, specialmente quello della zona del patrimonio mondiale Unesco, è un habitat sensibile che va vissuto in modo attento e responsabile nella consapevolezza del suo particolare valore”, fa presente l’assessora provinciale Maria Hochgruber Kuenzer che saluta l’iniziativa della Fondazione UNESCO. Al tal proposito ricorda il progetto "Mindful on the Mountain - Rispetta la montagna”, frutto della sinergia tra Provincia di Bolzano e diverse associazioni turistiche delle Dolomiti, patrimonio mondiale UNESCO. Realizzato nell'area pilota del comune di Castelrotto, con il supporto delle associazioni turistiche di Siusi, Alpe di Siusi e Castelrotto, l’iniziativa è volta a sensibilizzare i gestori delle strutture turistiche, i visitatori e gli abitanti delle Dolomiti, patrimonio mondiale dell’UNESCO, ad adottare comportamenti rispettosi dell’ambiente. Il progetto fonda le sue basi su due aspetti fondamentali: l’acqua potabile, bene prezioso per tutti, e la gestione dei rifiuti, la cui riduzione è essenziale per tutelare l'ambiente e i paesaggi.

“Dolomeyes: paura a prima vista!”

Lo scopo di “Dolomeyes: paura a prima vista!” è quello di innescare un cambiamento culturale e una presa di coscienza da parte di chi frequenta la montagna. Lo slogan della campagna: “Paura a prima vista”, parla di quella paura che le abitudini e gli atteggiamenti poco rispettosi verso la montagna possano rovinare il delicato ecosistema delle Dolomiti andando a sostituire “l’amore a prima vista” che le Dolomiti generano nel visitatore. La necessità di rispetto e frequentazione responsabile della montagna e in particolar modo delle Dolomiti patrimonio UNESCO è un messaggio che viene veicolato per mezzo di un linguaggio diretto, semplice e spensierato, tipico della commedia horror e dei film d'avventura per ragazzi e del mostro “Dolomeyes” (gli occhi delle Dolomiti). Il protagonista della campagna di comunicazione, richiama la figura dell’uomo selvatico, del "salvan", figura presente da tempi immemorabili nell’immaginario delle popolazioni alpine che segna il confine simbolico fra lo spazio selvatico e quello addomesticato, fra natura e uomo. L'essere mostruosi del resto, come spiega l’autore della campagna, il regista Cristiano Perricone di BrodoStudio (Udine), può appartenere all'essere umano, in montagna come altrove.

Un’attenzione particolare sarà dedicata al tema dell’utilizzo responsabile della risorsa idrica. L’acqua è un bene prezioso e la sua erogazione è un servizio particolarmente difficile da garantire in alta quota: gli escursionisti che pernottano nei rifugi devono essere dunque sensibilizzati e accompagnati a evitare richieste fuori luogo, come ad esempio quella di farsi più di una doccia.

Entrambi i progetti, "Mindful on the Mountain - Rispetta la montagna" e "Dolomeyes", sono coordinati da Elisabeth Berger della Ripartizione natura, paesaggio e sviluppo del territorio, che è responsabile del patrimonio UNESCO per la Provincia di Bolzano.

Tutte le informazioni sul sito dedicato alla campagna "Dolomeyes: paura a prima vista!".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-06-2021 alle 10:43 sul giornale del 29 giugno 2021 - 128 letture

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