"Felici ed orgogliosi di essere italiani": lo studioso Pierluigi Cascioli scandaglia l'identità civile del Belpaese

3' di lettura 01/07/2021 - Un libro diverso dal solito, questo "Felici ed orgogliosi di essere italiani" (2021): del giornalista Pierluigi Cascioli, già dirigente nazionale del MIUR, collaboratore dell'OCSE e del Censis, oggi collaboratore di varie testate e dell'organismo UNESCO "Abdus Salam International Center" di Trieste. Diverso perchè, parlando dell' Italia, anzitutto non si unisce al coro - obsoleto quanto interessato - che da decenni, ben prima del pessimismo generale indotto dal Covid -19, non finisce mai d'elencare le mille lacune e arretratezze del nostro Paese: con l'ovvio corollario della pretesa, scontata a priori, superiorità degli altri.

Si tratta, esattamente, d'un libro contro la tendenza - purtroppo tipicamente italica, e di cui non è difficile scorger le radici nei tanti secoli in cui l'Italia visse senza unità politica e senza una vera identità civile - ad autodenigrarci. A darci la croce addosso, quasi per espiare le colpe delle nostre lacune e arretratezze (che pure non mancano, avverte l'Autore, ma ovviamente non vanno mai ingigantite), in nome di quella che è un'esterofilia "senza se e senza ma", una continua esaltazione delle "magnifiche e progressive sorti" (e del presente) delle altre democrazie industriali, europee e d'Oltreoceano.

Nel corso dell'ultimo secolo, insomma, rileva ironicamente Cascioli, si è passati dalla "falsità nazionalistica fascista alla falsità antinazionale sfascista": scivolando, nei casi piu' gravi, nella vera propria oicofobia, l'odio per il proprio Paese (del resto, osserviamo, l'Italia del dopoguerra è stata per lunghissimo tempo dominata da due forze che, per formazione e motivi contingenti, erano fortemente estranee a un vero senso di identità nazionale: cioè la Chiesa cattolica e la sinistra comunista o comunisteggiante).Conseguenze immediate di quest'atteggiamento, da un lato (fattori geopolitici a parte), la costante subalternità dell'Italia agli altri attori della politIca internazionale, con rari momenti di riscatto (primo fra tutti, Sigonella 1985).

Dall'altro, l'altrettanto costante sottovalutazione di quelle che, invece, restano le "eccellenze" italiane, ampiamente riconosciute all'estero: dalla forte resilienza del nostro popolo (che gli ha permesso, ricorda Cascioli, di risorgere dopo l'immane catastrofe della guerra) a vari aspetti della vita civile. Come - citiamo di corsa - la sanità (nonostante tanti problemi), l'organizzazione della scuola primaria e secondaria inferiore (spesso decisamente scadente all'estero, vedi anzitutto il Regno Unito), le teniche di restauro dei beni artistici (i restauratori italiani, ricorda ancora l' Autore, da sempre sono ricercati e corteggiati all'estero).

Gli italiani, insomma, sottolinea Cascioli, "non sono nè perfetti, nè abbietti": mentre il loro principale difetto, è che spesso - diversamente da altri popoli - ignorano il proprio valore. L'Autore nel libro esamina (I parte) il DNA della civiltà occidentale (con adeguati confronti con quella arabo - islamica): passando poi a scandagliare nella parte II, sin dalla storia romana, la formazione dei tratti distintivi medi degli italiani, con i fattori che li han determinati. La religione, ad esempio, c'entra sino a un certo punto: altrimenti dovremmo concludere che Paesi tra loro molto diversi come Italia, Portogallo, Spagna ed Austria, tutti a forte presenza cattolica, siano invece simili (il ragionamento, osserviamo, confuta anche, in parte, le celebri riflessioni di Max Weber sui rapporti fra etica protestante e sviluppo del moderno capitalismo).

Completa il libro una serie di interviste a personaggi di rilievo della cultura e della politica. La prefazione è di Giuseppe De Rita, Presidente del CENSIS, la posrfazione, di Mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia della Vita.Il libro è dedicato a Giovanni Gozzer (1915 - 2006), Presidente del CLN di Trento, nel dopoguerra primo Provveditore agli Studi trentino, alto dirigente della Pubblica Istruzione.






Questo è un articolo pubblicato il 01-07-2021 alle 10:00 sul giornale del 02 luglio 2021 - 126 letture

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