"Trau dich! Coraggio! Infidete!", una mostra per dare forza e coraggio

3' di lettura 29/12/2021 - Ci sono amuleti e talismani, destinati a conferire coraggio a chi li portava. Una valigia realizzata in proprio, compagna di un viaggio verso l’ignoto, dei capi d’abbigliamento alquanto arditi per la loro epoca, il ritratto di un intraprendente commerciante, che finì a Londra.

E poi un’interpretazione artistica della “ragazza di Spinga” (l’eroina popolare Katharina Lanz), il dipinto di un assalto a un trasporto vini di qualche secolo fa, un’opera d’arte che sopravvisse a scapito della volontà della sua autrice, la foto di un bassotto che manifesta in una dimostrazione pubblica, una lampada germicida dei tempi dell’influenza spagnola, già allora simbolo di progresso scientifico e spirito di ricerca. Oggetti, questi, di varie epoche, dal XVII secolo all’inizio di questo millennio, ma che ci parlano tutti di slancio, di rottura, di forza – a volte anche d’impotenza - nell’affrontare la novità, l’imprevedibile, persino il pericolo. Questi 19 oggetti provenienti da 18 istituzioni culturali altoatesine danno vita alla mostra virtuale “Trau dich! Coraggio! Infidete!”, realizzata dall’Ufficio musei e ricerca museale della Provincia e visitabile sul Catalogo online dei beni culturali dell’Alto Adige.

Oltre a volerci ispirare, com’è nelle intenzioni di Notburga Siller, che l’ha curata, il senso di un nuovo inizio in tempi difficili, la mostra virtuale rappresenta anche una vetrina della varietà e ricchezza di quanto è conservato nelle collezioni e nei depositi di musei, archivi, luoghi espositivi dell’Alto Adige, piccoli e grandi. Un patrimonio che non è sempre esposto al pubblico ma che grazie alla digitalizzazione può essere reso accessibile a un gran numero di persone. È questo l’obiettivo che si prefigge l’Ufficio Musei e ricerca museale attraverso il Catalogo online dei beni culturali, insieme al programma professionale di catalogazione ad esso collegato utilizzato attualmente da 45 musei e istituzioni altoatesine. “Le collezioni rappresentano il cuore pulsante dei musei. Sapere quali oggetti dormono, per così dire, nei depositi è una base di partenza importante per il lavoro di ricerca museale. Una catalogazione sistematica è ricerca di base: essa rende possibile approcciare le collezioni da diverse prospettive e permette di rispondere alle varie esigenze della ricerca. Con la nostra banca dati offriamo un importante strumento,” sottolinea Vito Zingerle, direttore della Ripartizione Innovazione, Ricerca, Università e Musei.

“Il panorama museale dell’Alto Adige è molto vivace, e i beni culturali delle sue collezioni sono testimoni della nostra storia e anche del nostro presente,” aggiunge il presidente della Provincia e assessore ai Musei, Arno Kompatscher. “Nel Catalogo dei beni culturali questi pregevoli oggetti sono resi accessibili in modo semplice a tutti, fornendoci una base per riflettere sull’immagine che, come società, abbiamo di noi stessi e per confrontarci con il passato, e allargando con la loro varietà il nostro sguardo”.

Informazioni sul Catalogo dei beni culturali dell’Alto Adige e sulla mostra sono disponibili contattando l’Ufficio musei e ricerca museale (musei@provincia.bz.it, tel. 0471 416845).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-12-2021 alle 12:04 sul giornale del 30 dicembre 2021 - 102 letture

In questo articolo si parla di cultura, bolzano, provincia autonoma di Bolzano, comunicato stampa

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